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I wedding planner riconosciuti come impresa. I vantaggi.

Al via il nuovo codice degli incentivi varato dal governo che considera i professionisti della legge 4/2013 al pari delle imprese nell’accesso ai bandi e agli incentivi.

Wedding planner, destination wedding planner e organizzatori di eventi e tutti gli altri professionisti inseriti nella legge 4/2013 possono finalmente accedere a opportunità economiche e incentivi che fino allo scorso anno erano inaccessibili.
Facciamo, però, un passo indietro. Chi sono i professionisti della legge 4/2013 e perchè possono trarre vantaggi dal nuovo Codice degli incentivi?
La legge 4 riunisce e riconosce tutti i professionisti non organizzati in ordini e collegi e che praticano un’attività economica stabile volta alla realizzazione e all’erogazione di servizi a favore di terzi. In questo scenario sono stati quindi inseriti i professionisti autonomi della wedding ed event industry, tra cui wedding planner, destination wedding planner ed organizzatori di eventi in genere che operano in autonomia e non hanno attività in forma societaria. 
Sicuramente operare come professionisti autonomi, almeno all’inizio dell’attività, può avere vantaggi in termini organizzativi e fiscali ma, alla lunga, preclude la possibilità di avere accesso a incentivi, bandi e finanziamenti normalmente riservati alle società e alle imprese. 
Il Codice degli Incentivi varato dal governo negli scorsi mesi e entrato in vigore a inizio 2026, è pensato proprio per ridurre in maniera netta il gap esistente tra imprese e liberi professionisti nell’accesso a bandi e opportunità economiche reali. 
Lo scopo principale del Codice è quello di armonizzare la disciplina degli incentivi in Italia, stabilendo i principi di erogazione e funzionamento degli incentivi, creando una piattaforma digitale unificata (Incentivi.gov.it) in cui riunire le informative relative agli aiuti disponibili regione per regione, e introducendo il Sistema Incentivi Italia, una sorta di catalogo di tutte le forme di aiuto disponibili. 
Tutto questo preambolo è interessante ma, concretamente, quali sono i vantaggi per un wedding planner autonomo? 
1) Può investire in digitalizzazione e innovazione grazie ai finanziamenti fino all’80% per lo sviluppo di siti web, CRM, AI, o ai contribuiti per l’acquisto di software gestionali, o ai bandi per il digital marketing.
2) Può ottenere incentivi per lo sviluppo di eventi sostenibili e progetti green fino a 50000 euro. 
3) Può accedere a bandi e agevolazioni per l’imprenditoria femminile.


Svolta epocale per la wedding industry. Il nuovo Codice degli incentivi varato a fine 2025 considera i wedding planner al pari delle imprese e garantisce loro l’accesso a bandi ed incentivi per la gestione e lo sviluppo dell’attività.


4) può ottenere agevolazioni fiscali concrete come il regime forfettario ottimizzato, le detrazioni sulla formazione e altre agevolazioni contributive.
Questi, oltre a essere possibilità economiche concrete, sono il segno che la professione di wedding planner inizia a essere parificata a qualsiasi altra attività nel settore terziario.
Quando ho iniziato, quasi 18 anni fa, ho scelto la forma societaria perchè mi garantiva maggior supporto normativo anche in fase di start-up (avrei potuto accedere ai bandi per l’imprenditoria femminile, giovanile e al regime dei minimi poi sostituito dal regime forfettario). Nel 2008 non esisteva ancora la partita Iva dedicata alla figura del wedding planner e il codice ATECO più vicino era quello per gli organizzatori di eventi. Ho sempre mal sopportato il fatto che il wedding planner venisse considerato una sorta di decoratore che non vende fiori, una casalinga disperata che deve trovare il modo di trascorrere il pomeriggio, un seguace di Jennifer Lopez nel film “Prima o poi mi sposo”. Sarà che ho sempre organizzato anche eventi corporate, viaggi incentive e team building e la mia società ha avuto dal primo giorno due rami di impresa distinti, ma quando vedo dei segnali di riconoscimento e di inquadramento normativo di una professione che per me è stata imprenditoriale dal primo minuto, sono contenta e vedo un futuro di crescita per il settore. Scusate se in questo articolo la mia formazione economica ha preso il sopravvento. Prometto, dal prossimo, di tornare a parlare di trend e destinazioni, lasciando i fogli di calcolo e le leggi sulla scrivania in ufficio.

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Claudia Beani

Wedding ed event planner specializzata in destination weddings da quasi 18 anni, con lo stesso entusiasmo del primo giorno ogni giorno.
Maturità classica, laurea in economia delle imprese e master in tourist ed event management: il mix perfetto tra letteratura, creatività, skills in ambito turistico e gestione del budget per organizzare al meglio ogni evento.

Premi e riconoscimenti internazionali:

LUX LIFE GLOBAL WEDDING AWARD 2026 come Most trusted wedding planning agency -ITALY – USA
GLOBAL 100 AWARD nel 2025 e nel 2026 come Best Budget Friendly wedding planning agency in Italy – UK
LUX LIFE GLOBAL WEDDING AWARD come Best Boutique wedding planner of the year in Italy nel 2024 e nel 2025 – USA
INTERNATIONAL WEDDING AWARD nel 2022 e nel 2024 – USA
PRESTIGE AWARD come Destination wedding planner of the year nel 2021 e nel 2025 – UK
DWHA Italy Award That’s amore – Best Wedding Planner in Italy nel 2023 – UK

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