Angelo Garini, l’architetto dei sogni pioniere del destination wedding in Italia
Un’intervista speciale all’amico Angelo Garini, una delle massime voci del wedding planning in Italia a cui diamo, con le nostre cinque domande, ufficialmente il benvenuto in Buy Wedding in Italy.
Oggi abbiamo il piacere di dare il benvenuto ufficiale in Buy Wedding in Italy ad Angelo Garini. Da sempre considerato “l’architetto dei sogni”, ha saputo unire la sua passione per il bello, per l’eleganza e per l’arte, alle capacità organizzative e comunicative al fine di creare eventi unici, in cui il suo tocco è percepibile in ogni dettaglio. Esperto di tutto ciò che riguarda le arti, promuove da sempre il territorio ed il patrimonio artistico italiano e si occupa, in particolare, in collaborazione con le camere di commercio e gli istituti per la promozione turistica, della creazione di progetti per supportare i territori e le attività che vogliono puntare sul destination wedding. Chi meglio di lui poteva aiutarci a commentare i dati dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy?
Architetto, wedding designer, autore, podcaster, scrittore, editore, docente, insomma un uomo che di organizzazione eventi e turismo ha molto da dire. Vista la tua esperienza anche nella promozione dell’Italia all’estero, vogliamo commentare con te i dati dell’Osservatorio Italiano del Destination Wedding. I numeri che arrivano sono davvero incoraggianti per il settore. Secondo te cosa si potrebbe fare per rendere ancora più appetibile l’Italia ai clienti stranieri che sognano un matrimonio lontano da casa? Dobbiamo lavorare sulla formazione da un lato, sulla promozione dei territori dall’altra. Oggi tutti parlano di destination wedding, ma ogni territorio ha le proprie particolarità e di conseguenza sarà adatto ad un certo tipo di provenienza. Se per esempio, gli Indiani vengono in Italia con un seguito di centinaia di ospiti, dobbiamo sapere che richiedono di stare nello stesso albergo, cosa che non permette ad alcune regioni di ospitare questo tipo di matrimonio, così come, la struttura ospitante deve saper preparare piatti della cucina indiana o, come succede spesso, deve voler mettere a disposizione degli chef indiani i loro spazi e il loro supporto operativo, facendo un passo indietro. Se invece parliamo di matrimoni che arrivano dagli Stati Uniti, dobbiamo sapere che precisione e puntualità sono doti imprescindibili e su quelle si basa la relazione professionale. Ci sono poi matrimoni piccoli, oggi per esempio è di moda l’elopement, la cosiddetta fuga d’amore e per questo tipo di evento i piccoli borghi storici o le residenze nobiliari o angoli segreti che ancora non si conoscono sono la proposta ideale. Fondamentale poi la logistica. Alcune destinazioni devono la loro fortuna all’apertura di rotte aeree di collegamento con il nord Europa. C’è molto da fare, ma l’importante è farlo in maniera mirata e sinergica.
Quali sono secondo te le perle della nostra penisola ancora poco conosciute o utilizzate dai turisti?
L’Italia è il paese più bello del mondo, considerazione scientificamente dimostrata dai numeri. IL 75% di tutto il patrimonio artistico, storico e culturale del mondo è in Italia. Abbiamo il maggior numero di siti dell’Unesco e la massima biodiversità per estensione territoriale. La nostra storia, che ci ha fatto essere alternativamente sedi di grandi regni e territorio di conquista, ha prodotto la nostra unicità, ricchezza che, come sempre, nasce dalle diversità. Fatta questa premessa è facile immaginare che siano ancora molti i territori da scoprire e da “lanciare” come nuove destinazioni per matrimoni. Penso per esempio a regioni come le Marche, l’Abruzzo, la Calabria, il lago Maggiore, le Dolomiti. Tutti territori meravigliosi che devono farsi largo tra destinazioni più note a cui non hanno nulla da invidiare come la Toscana, la Costiera Amalfitana, il lago di Como che già godono di grande successo.
L’Italia è il paese più bello del mondo, considerazione scientificamente dimostrata dai numeri. IL 75% di tutto il patrimonio artistico, storico e culturale del mondo è in Italia. La nostra storia, che ci ha fatto essere alternativamente sedi di grandi regni e territorio di conquista, ha prodotto la nostra unicità, ricchezza che, come sempre, nasce dalle diversità.
Quali sono per te le tre cose fondamentali che dovrebbe tenere a mente una coppia che si appresta ad organizzare un Destination Wedding in Italia?
Prima di tutto gli sposi, devono essere consapevoli della preziosa opportunità che hanno, di organizzare un matrimonio in territori che sono davvero unici al mondo e tutti diversi l’uno dall’altro, da ciò ne consegue, che devono andare al di là del cliché che, a volte, limita la visione del matrimonio a cui stanno pensando, vedendo oltre a tovaglie a quadretti, pizza, limoni e mandolini. Quindi ecco l’importanza di conoscere bene le tradizioni, la storia e la cucina del posto che si sceglie, per creare qualcosa che sia davvero unico. Aggiungo che la coppia che sceglie l’Italia deve capire che a volte i nostri ritmi e i nostri metodi di lavori fantasiosi sono una ricchezza e non un limite.
Quanto è importante la scelta del wedding planner per queste coppie?
Da sempre sostengo che affidarsi ad un professionista del matrimonio voglia dire acquistare benessere, cosa che si traduce in un’ottimizzazione del tempo, in una sicurezza della migliore gestione economica del budget, messo a disposizione per il matrimonio, in una garanzia di successo nel raggiungimento del proprio obiettivo, che è quello di vivere e di far vivere ai propri ospiti una meravigliosa esperienza. A maggior ragione, se la coppia non vive in Italia, è fondamentale avere una figura di riferimento sul territorio per fare da tramite tra le molte richieste degli sposi e chi si occuperà della loro realizzazione.
Molto spesso le coppie straniere che arrivano in Italia hanno in mente un social wedding, fatto di contenuti specifici per i social, dirette e reel. Può questa prassi diventare un altro strumento di promozione all’estero anche per i fornitori coinvolti nell’organizzazione del matrimonio?
Assolutamente sì, viviamo di immagini e comunicazione veloce, gli sposi che vivono un’esperienza felice in Italia sono i primi testimonial del nostro paese e quindi ben venga qualsiasi forma di racconto di ciò che vivono qui. Naturalmente senza mai perdere di vista la vera essenza di ciò che si sta facendo…
Chiudiamo la chiacchierata con Angelo con tanti spunti di riflessione non solo sull’Italia come destinazione per il mercato estero, ma anche sulla pianificazione di un evento in se’. Chi opera in questo settore sa che l’estetica e l’immagine ci rendono riconoscibili al pubblico, ma sono le capacità organizzative, la conoscenza del mercato e la professionalità che ci permette di realizzare i desideri e le richieste dei clienti. Ringraziamo nuovamente Angelo per il tempo che ci ha dedicato e siamo impazienti di leggere i suoi approfondimenti sul destination wedding sul nostro magazine nelle prossime settimane.
Wedding ed event planner specializzata in destination weddings da quasi 18 anni, con lo stesso entusiasmo del primo giorno ogni giorno.
Maturità classica, laurea in economia delle imprese e master in tourist ed event management: il mix perfetto tra letteratura, creatività, skills in ambito turistico e gestione del budget per organizzare al meglio ogni evento.
Premi e riconoscimenti internazionali:
LUX LIFE GLOBAL WEDDING AWARD 2026 come Most trusted wedding planning agency -ITALY – USA
GLOBAL 100 AWARD nel 2025 e nel 2026 come Best Budget Friendly wedding planning agency in Italy – UK
LUX LIFE GLOBAL WEDDING AWARD come Best Boutique wedding planner of the year in Italy nel 2024 e nel 2025 – USA
INTERNATIONAL WEDDING AWARD nel 2022 e nel 2024 – USA
PRESTIGE AWARD come Destination wedding planner of the year nel 2021 e nel 2025 – UK
DWHA Italy Award That’s amore – Best Wedding Planner in Italy nel 2023 – UK
