Matrimonio in riva al mare: perché l’Italia può prevalere sul resto d’Europa
Sempre stabile la richiesta delle coppie di stranieri che scelgono le destinazioni marine in Italia per il Sì. Come possiamo, quindi, superare i nostri competitors europei in questa importante fetta di mercato?
Quando pensiamo a un “beach wedding” o a un matrimonio in riva al mare, immediatamente immaginiamo una coppia di sposi a piedi nudi sulla sabbia fine di una spiaggia caraibica. Sicuramente questa è un’immagine perfetta nell’immaginario di una coppia italiana, non di una coppia di clienti stranieri. Se andiamo a vedere le statistiche dei destination weddings in Italia, più del 30% degli sposi che scelgono l’Italia come destinazione per il matrimonio, viene dagli Stati Uniti e il clichè del matrimonio intimo tra le palme è stato superato da tempo. Dall’Italia cercano di più. Sicuramente si innamorano di spiagge incontaminate, calette nascoste, ma anche terrazze e giardini sul mare. Il termine “beach wedding” o matrimonio in spiaggia in Italia è riduttivo: la diversità territoriale ci permette di scegliere la soluzione più adatta ai clienti sia in termini di budget che di stile. Da operatore di settore posso dire che alcuni passi avanti devono ancora essere compiuti. Ad esempio, uno dei problemi principali che noto ogni volta che mi trovo ad utilizzare spazi pubblici, come ad esempio porzioni di spiaggia o giardini sul mare di proprietà dei comuni è la totale assenza di un piano B che possa essere di pari livello rispetto al Piano A. Se a una coppia viene chiesto di pagare cifre che oscillano da un minimo di €1000 ai €5000 per poter organizzare il rito civile sulla spiaggia, non può essere costretta, in caso di maltempo, a scegliere una sala consiliare fredda e anonima. Alcune amministrazioni si sono organizzate in merito con sale vetrate vista mare, terrazze coperte, piccole tensostrutture o accordi con strutture locali vista mare. Con altre dobbiamo mettere in gioco tutte le conoscenze e la creatività che abbiamo a disposizione. La possibilità di celebrare un rito civile in spiaggia e quindi un matrimonio valido a tutti gli effetti di legge, è sicuramente uno dei vantaggi che abbiamo rispetto ad alcuni stati esteri. Bellissime le spiagge spagnole, ma su quelle pubbliche non è possibile celebrare nemmeno i riti simbolici. Sono utilizzabili solo i lidi degli hotel e delle strutture private e, comunque il rito civile non è mai permesso. Ecco un primo motivo per cui l’Italia può competere e superare uno dei principali competitors Europei. Certo bisogna ancora lavorare sulla gestione degli spazi (mi riferisco soprattutto a quelli pubblici) perchè, soprattutto in spiaggia, rimane ancora il rischio di vedere convivere gli invitati vestiti a festa con i bagnanti curiosi. In questo la destagionalizzazione può essere un ulteriore vantaggio. Certo non parlo di matrimoni in spiaggia in pieno inverno, ma organizzarli durante la settimana, a inizio stagione o al tramonto, a chiusura degli stabilimenti, garantisce intimità, scenari incontaminati e la giusta atmosfera per un momento importante.
Diversità di scenario, disponibilità di location di livello in tutta la penisola, destagionalizzazione e logistica semplice, sono solo alcuni dei vantaggi competitivi che possiamo avere rispetto a Spagna, Portogallo e Grecia, nostri diretti concorrenti
Un altro vantaggio dell’Italia rispetto ai competitors europei è legato all’accessibilità e alla logistica. Le nostre location in riva al mare sono distribuite lungo tutta la penisola e sono facilmente raggiungibili in aereo, treno, auto e questo semplifica l’organizzazione delle trasferte di sposi e ospiti. Considero questo un grande vantaggio rispetto alla Grecia. Senza nulla togliere agli scenari offerti alle isole greche, l’Italia garantisce maggiore accessibilità e maggiori possibilità di prosecuzione della vacanza e delle esperienze degli ospiti anche nell’entroterra. Ricordatevi che chi sceglie l’Italia come destinazione vuole l’intero “pacchetto” di esperienze fatto di scenari marini incontaminati (in questo caso), tradizioni, cultura, accoglienza di livello. I matrimoni in riva al mare hanno dato visibilità e importanza a regioni ed aree che hanno nel mare una delle attrattive principali come Sardegna, Sicilia, Puglia, l’intramontabile Costiera Amalfitana, la costa tirrenica di Liguria e Toscana, ma anche le spiagge attrezzatte e sabbiose da Jesolo a Riccione, spesso scelte da clienti austriaci e tedeschi affezionati ospiti della riviera adriatica durante le vacanze estive. Le piccole calette e gli angoli meno noti si prestano anche per i micro wedding con pochissimi ospiti, una delle tipologie di matrimoni in espansione negli ultimi anni. A noi ora “solo” il compito di valorizzare un territorio marino unico, organizzando eventi di livello e coinvolgendo fornitori locali anche per attività più insolite come escursioni e ricevimenti in barca.
Photography by @nicolagenatiphotography
